DIMENSIONE PROFONDA: corsi di Training Autogeno, psicologia sportiva e comunicazione

Visualizzazione attiva

di Roberto Giacomelli

L'ottimo risultato del caso di Franco, di cui ho da poco avuto notizia e che narrerò in questo breve articolo, mi ha indotto ad aggiungere una cospicua parte sulla visualizzazione attiva al corso superiore di Training Autogeno.

Visualizzazione attiva

Creare immagini mentali è una capacità innata della mente, ma il pensiero dominante materialista e razionalista ha disabituato le persone ad usare l'immaginazione. Dobbiamo riappropriarci dell'uso cosciente dell'emisfero destro del cervello, sede delle emozioni e intuizioni per farlo collaborare armoniosamente con quello sinistro della logica e della razionalità. La parte destra dell'encefalo crea le immagini mentali, ma è anche la sede dell'inconscio, al quale è possibile accedere grazie alla visualizzazione attiva. Le immagini dei sogni, prodotti per eccellenza dell'inconscio, emozionano come eventi assolutamente reali, per lo stesso meccanismo la visualizzazione influenza sensibilmente la parte più profonda della mente, dando effetti verificabili sul comportamento, sulle prestazioni, sulla salute.

Ma come creare immagini terapeutiche e potenzianti? Come distinguerle dalla normale attività immaginativa, sogni ad occhi aperti e fantasie, che la mente produce in modo automatico quando pensiamo? Anche la visualizzazione attiva, quella volontaria, ha le sue regole precise che si possono imparare ed applicare in ogni campo. La mente ed il corpo sono un'unità biopsichica inscindibile, la prima influenza fortemente il secondo, con un contatto intimo e continuo. La convinzione potenzia l'effetto dei farmaci, pensate all'effetto placebo! La visualizzazione attiva per accedere all'inconscio deve essere fatta durante il rilassamento profondo, lo stato prodotto dal Training Autogeno.

La permeabilità della coscienza è massima in quello stadio, l'immersione nella dimensione profonda è possibile. Il dolore è creato a livello del sistema nervoso centrale, probabilmente nell'encefalo, rimane quindi soggetto all'influenza cerebrale. Il tono dell'umore, la concentrazione su qualcosa che assorbe totalmente, il ritmo del respiro possono cambiarne sensibilmente la percezione. Imparando a visualizzare la parte anatomica interessata, la patologia e l'intervento curativo si riesce a attivare i processi di guarigione e di controllo del dolore.

Improvvisamente Franco, un trentenne che svolge da tempo una pesante attività fisica, ha accusato forti dolori nella zona lombare. La risonanza magnetica alla quale è stato sottoposto ha evidenziato due protrusioni a carico delle vertebre lombari. Franco, che pratica costantemente da diversi mesi gli esercizi di base del Training Autogeno ha frequentato ultimamente il corso superiore. Ha imparato a visualizzare con precisione la sua colonna vertebrale, la patologia e l'intervento autocurativo che la sua mente applica al disturbo più volte al giorno per qualche minuto. Il dolore è diminuito sensibilmente, Franco verrà ovviamente trattato con la terapia medica specifica, ma il neurochirurgo ha constatato una diminuzione dello stato infiammatorio e quindi del sintomo doloroso. La mente provoca il dolore, la mente può ridurlo fino ad eliminarlo. Molti convivono da anni con questo disturbo, anche atleti in attività, senza alcuna sofferenza. Per Franco invece il disturbo era divenuto invalidante, oggi sta decisamente meglio e continua con più fiducia le cure del caso.

Visualizzazione attiva

La visualizzazione attiva praticata in stato di rilassamento profondo dà risultati sensibili documentati dalla letteratura scientifica e accertati dalla diagnostica clinica, non si sostituisce alle normali terapie, ma ne esalta l'effetto.

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